La costa · 5 min di lettura
Il ragno colossale
D'Annunzio li chiamò così, e il nome è rimasto. Macchine da pesca di legno sospese sull'acqua, su una costa dove crescono ancora gli aranci.
Dall'estrema punta del promontorio destro, sopra un gruppo di scogli, si protendeva un trabocco, una strana macchina da pesca, tutta composta di tavole e travi, simile a un ragno colossale…
Il trabocco più antico ancora in piedi è a San Vito Chietino e si chiama Punta Turchino. È quello che D'Annunzio descrisse, e vicino c'è l'Eremo che frequentava, da cui si scorge un ampio tratto di costa.
La Costa dei Trabocchi corrisponde al litorale chietino: Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino, Vasto, San Salvo. Dal 2006, con la dismissione della ferrovia Adriatica, una ciclovia la percorre da Francavilla fino a San Salvo.
Giardini d'arancio in campo aperto
A pochi metri dal mare, su questa costa, si coltivano agrumi almeno dal 1442 — la data di un rogito notarile del territorio vastese. Non in serra: in campo aperto, senza strutture murarie.
La crisi climatica del Seicento, la «piccola età glaciale», distrusse tutti gli aranceti litoranei e fece sparire il cedro dalla costa vastese. Nel Settecento la coltura tornò, ma nell'Ottocento arrivò un colpo diverso: la ferrovia, che portò fin qui le arance siciliane.
Oggi restano poche isole. A Vasto sopravvivono nelle vallecole che si aprono sul mare; a Rocca San Giovanni si concentrano in contrada Vallevò, protetti da alte siepi di alloro e da canne. L'acqua arriva dalle risorgive, si accumula nelle vasche, e attorno a ogni albero si scava una piccola cavità circolare — il «bacile» — per trattenerla.
Il tempio che guarda
A Fossacesia, a 107 metri sul livello del mare, c'è un'abbazia benedettina costruita dove sorgeva un tempio dedicato a Venere Conciliatrice. Al solstizio d'estate la luce del sole al tramonto tocca il portale — che per questo chiamano Portale della Luna — e illumina il presbiterio e la cripta.
Un tempo il paesaggio era diverso: il Sangro impaludava la zona, il mare arrivava dove oggi si coltiva, e in epoca romana c'era un porto qui sotto. Il fiume era navigabile per parecchi chilometri verso l'interno — verso la valle da cui viene tutto il resto di questo Ecomuseo.
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Natura
La Costa dei Trabocchi
Ragni colossali di legno sospesi sul mare, un tempo macchine da pesca. D'Annunzio li descrisse; oggi una ciclovia li attraversa tutti.
da Ortona a San Salvo
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Natura
Gli ultimi aranceti della costa
Giardini d'arancio coltivati in campo aperto dal Quattrocento, sopravvissuti a una piccola era glaciale e alla concorrenza siciliana.
Rocca San Giovanni, San Vito Chietino, Vasto
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Architettura
L'abbazia di San Giovanni in Venere
Costruita dove sorgeva un tempio di Venere, guarda il mare da 107 metri. Al solstizio d'estate il sole entra dal portale e illumina la cripta.
Fossacesia
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