Architettura · Altino
Altino e il suo oro rosso
Un paese su uno sperone che guarda due valli, e una collana di peperoni rossi appesa ad asciugare: «a cocce capammonte», a testa all'insù.
La storia
Altino è un piccolo paese della provincia di Chieti, raccolto su uno sperone roccioso che domina la valle dell'Aventino e del Sangro. È conosciuto soprattutto per il suo «oro rosso»: il Peperone Dolce di Altino.
Il centro storico
Il centro storico, arroccato sul masso roccioso, conserva ancora palazzi signorili. Da segnalare quello dei notai Sirolli, all'ingresso del centro storico, con le sue numerose camere arredate in stili antichi, alcune delle quali adibite a ricettività turistica; e quello del dottor Sirolli, palazzo storico dei signori e feudatari di Altino, legato alla chiesa di Santa Maria del Popolo da un bellissimo giardino il cui panorama dilaga lungo la valle del Sangro.
Sulla sommità del centro storico si ammirano paesaggi di grande fascino che spaziano dalla maestosa Maiella alla valle di Rio Secco, con la contrada di Mandrelle immersa negli uliveti; dal centro storico di Casoli, dominato dal castello, alle anse dell'Aventino che, proprio in prossimità dell'Oasi di Serranella, si unisce al Sangro. Si vedono gli orti, i residui dei boschi planiziali, gli storici uliveti di Sant'Angelo, le distese d'acqua dove — soprattutto nei periodi migratori — si osservano molte specie di uccelli.
I frantoi a trabocco
L'olio è un altro dei prodotti tipici di Altino. Nelle sue contrade sono ancora presenti alcune delle straordinarie macchine costruite nei secoli XVIII e XIX per la spremitura delle olive e dell'uva: i frantoi a «trabocco». Due grandi sostegni verticali, accoppiati e conficcati nel pavimento, sorreggono una lunga e robusta trave di farnia alla cui estremità è legata una grande pietra tramite una vite realizzata con legno di sorbo. Avvitando e svitando è possibile sollevare o abbassare la trave che, grazie al suo peso e a quello della pietra, esercita una notevole pressione sui fiscoli, facendo fuoriuscire l'olio insieme all'acqua, raccolti in un pozzo scavato sotto il livello del pavimento. Il frantoiano, con la «mappa» — una specie di grande cucchiaio piatto — separa l'olio dall'acqua.
Il territorio altinese è ricco di ulivi secolari, che si possono ammirare nelle vicinanze delle contrade di Sant'Angelo e dei Colli.
Immagini
Fa parte del percorso
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- 32 km
- Una giornata
- Media
- 5 tappe
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- 39 km
- Una giornata
- Facile
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